Il primo riempimento della piscina, come comportarsi? - 14/05/2013

 

Unira grazie alla sua grande esperienza nel settore del trattamento dell'acqua di piscina, pubblicherà periodicamente delle notizie contenenti nozioni utili per gestire al meglio le vostre vasche.

 

Piscina, il primo riempimento.

 

Il riempimento è indispensabile che sia fatto utilizzando acqua pulita, con le dovute precauzioni e seguendo alcune semplici regole. L'acqua con cui avrete a che fare può provenire da un pozzo, da un bacino di raccolta o da un'autobotte e quindi non necessariamente dall'acquedotto. Le acque di approvvigionamento degli impianti a loro volta possono contenere già all'origine sostanze chimiche potenzialmente dannose. Nell'acqua potabile di un comune impianto cittadino, infatti, possono essere presenti sostanze organiche, prodotti chimici derivati dallo stesso trattamento di disinfezione, calce, sostanze alcaline e fosfati.


Acqua da bacini di raccolta aperti: trattandosi di acqua con una superficie non protetta sarà diventata un ricettacolo di sporcizia grossolana è pertanto consigliabile effettuare un accurato filtraggio ed un trattamento di cloro shock prima di immettere l'acqua nella piscina.

 

Acqua di pozzo: l'acqua si deposita filtrando attraverso il terreno e arricchendosi con i minerali in esso contenuto. Nel caso l'acqua sia molto ricca di minerali venendo a contatto con il cloro potrebbe assumere sgradevoli e antiestetiche colorazioni. Per riportare l'acqua ad una perfetta limpidezza potrebbero essere indispensabili alcuni giorni, inoltre si renderà necessario aspirare ripetutamente lo sporco dal fondo. Per evitare questo inconveniente è consigliabile testare la reazione dell'acqua al contatto con il cloro, se dopo qualche minuto non ci saranno cambiamenti di colore, si potrà procedere tranquillamente al riempimento della piscina. Se invece l'acqua assume una colorazione marrone o biancastra prima di introdurre in piscina i prodotti a base di cloro è consigliabile utilizzare un sequestrante di minerali, come il nostro CLEAR.

 

Acqua di autobotte: anche se l'acqua viene trasportata da una autobotte è bene accertarsi che sia pulita, ed è preferibile accertarsi che non ci siano elevate quantità di minerali effettuando la prova di reazione all'immissione di cloro, intervenendo se necessario con CLEAR. Nel caso di acque molto cariche di ferro o altri minerali sarà necessario ripetere nuovamente il trattamento iniziale.

 

 
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