Pulizia delle Superfici - Fase 3 Disinfezione/Sanificazione

Le prime due fasi contribuiscono a diminuire i rischi di contaminazione batterica, ma almeno al termine del lavoro giornaliero è necessario sanificare le superfici.


La sanificazione può essere effettuata mediante mezzi fisici (ad esempio acqua calda oltre gli 80°C, vapore, raggi UV) o mediante prodotti chimici che prendono il nome di disinfettanti, o sanitizzanti o igienizzanti.


L'azione svolta dal sanificante sui microrganismi può essere di vario genere, per cui questi prodotti si suddividono in diverse categorie:

  • battericidi: uccidono i batteri;
  • batteriostatici: in parte abbattono, ma principalmente, inibiscono la moltiplicazione batterica;
  • sporicidi: uccidono le spore batteriche;
  • fungicidi: uccidono i funghi;
  • sterilizzanti: uccidono tutti i microrganismi.

 

In genere un buon sanificante dovrebbe essere:

  • attivo contro un ampio spettro di microrganismi;
  • sicuro;
  • privo di odori, colori, sapori;
  • utilizzabile a basse concentrazioni;
  • facilmente eliminabile e in ogni caso tale da non lasciare residui tossici;
  • facile da usare
  • costi contenuti
  • Prodotti esempio: Batterico, Uniclor, Antispor, Bacstop, etc.
  • E' buona regola alternare i vari tipi di disinfettante, in modo che non si sviluppino delle forme resistenti fra i microrganismi presenti sulle superfici da trattare.

 

L'efficacia dell'azione svolta dal disinfettante dipende da:

  • il tempo di contatto del prodotto con le superfici;
  • dalla temperatura e dalla durezza dell'acqua in cui viene disciolto;
  • dalla concentrazione d'uso;
  • nonché, ricordiamolo, dalla presenza o meno di residui di sporco.

 

Tutte le indicazioni per un corretto uso devono essere riportate dall'etichetta del prodotto e rispettate scrupolosamente dall'utilizzatore per non pregiudicarne il risultato. Al termine della disinfezione occorre effettuare un risciacquo con abbondante acqua fredda in modo da eliminare i residui di disinfettante.