Che cosa si intende per BIODEGRADABILITA' e BIODEGRADAZIONE?

 

Biodegradabilità

La biodegradazione è un processo che comprende una complessa serie di trasformazioni operate da agenti biologici che attaccano, mutano, disgregano e infine metabolizzano un materiale, fino a ridurlo a molecole elementari quali anidride carbonica, acqua e sali minerali, in modo da renderlo, in tempi più o meno lunghi, adatto a essere riciclato nell’ambiente anziché accumularsi in esso.

 

Nel settore dei prodotti per la detergenza, la biodegradabilità è data quindi dalla attitudine dei composti chimici ad essere trasformati in modo irreversibile in altri componenti più semplici ad opera dei microrganismi naturalmente presenti nell’ambiente, in modo da poter essere immessi nuovamente nei cicli naturali.

 

Propria di molti composti naturali e anche di alcuni sintetici, la biodegradabilità è quindi estremamente importante a livello ambientale, poiché una biodegradabilità elevata garantisce che il prodotto non arrechi danni all’ambiente e che possa quindi essere considerato eco-compatibile.


Si intuisce, infatti, che un composto che impiega molto tempo per essere trasformato e riciclato non può essere definito biodegradabile e tenderà inevitabilmente a bio-accumularsi nell’ambiente.

 

 

 MA ESISTONO DIVERSI TIPI DI BIODEGRADABILITA':

 

- Biodegradabilità aerobica primaria:  Si tratta della trasformazione di un tensioattivo da parte di microrganismi in condizioni aerobiche, ossia in presenza di ossigeno. Si tratta di una prima “rottura” delle molecole ma non della loro completa degradazione.

 

- Biodegradabilità aerobica totale: E’ il livello di biodegradazione ottenuto quando un tensioattivo viene eliminato completamente dai microrganismi in presenza di ossigeno che ne provocano la scomposizione in biossido di carbonio, acqua e sali minerali.

 

- Biodegradabilità anaerobica: Un detergente che voglia essere davvero biodegradabile dovrà contenere sostanze tensioattive biodegradabili in condizioni anaerobiche. In sostanza un detersivo deve essere in grado di biodegradarsi anche una volte raggiunti i fanghi del letto di un  fiume o di un lagoAppunto ambienti anaerobici, dove non c’è ossigeno.